Scacchi di Venafro: un altro set
Fin dal loro rinvenimento, quelli di Venafro sono considerati gli scacchi più antichi d’Europa.
Su questo set si è detto e scritto molto, io stesso su questo blog, gli ho dedicato alcuni post (per saperne di più leggi qui).
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| L'ultimo set degli scacchi di Venafro da me realizzati in uno scatto di René Meijer (foto pubblicata su sua gentile concessione) |
In passato, come già fatto per altri esemplari storici (vedi qui), ho realizzato dei modellini dei reperti in questione, riproducendoli il più fedelmente possibile pezzo per pezzo.
Si è trattato di un lavoro di scultura che ha tenuto presente della situazione attuale dei pezzi, riproducendo quindi, non solo gli scacchi nelle giuste dimensioni e proporzioni, ma anche i loro crepi, le fratture, le rugosità e incrostazioni.
Quei modelli in scala 1:1 sono stati fatti in legno, ricoperto di vari strati di stucco e resine per rendere l’idea della rugosità e della consistenza del materiale originale.
L’attenzione, in quel caso, era rivolta al riprodurre l’aspetto dei singoli pezzi seppur partendo da materiali e tecniche di lavoro assolutamente estranee al contesto storico a cui quegli scacchi appartenevano.
I pezzi originali invece sono stati realizzati in corno di cervo, come ben descritto nella pubblicazione "Gli scacchi di Venafro" a cura di Antonio Sorbo (Volturnia Edizioni, 2020) da cui sono tratte molte informazioni utili al lavoro di seguito descritto.
Per questa seconda riproduzione dell’antico set, ho voluto, quindi, utilizzare lo stesso materiale, ricercando nei palchi a mia disposizione le porzioni più adatte a formare i vari pezzi e lavorando il materiale ricavato, manualmente, con attrezzi assimilabili a quelli conosciuti all’epoca.
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| Un disegno schematico raffigurante le varie parti del palco utilizzate per realizzare gli scacchi |
Si è trattato di un lavoro sperimentale per produrre non più copie fedeli degli scacchi di Venafro, ma altri pezzi, simili nella costruzione, senza tenere troppo conto dell’attuale condizione degli originali.
L’attenzione si è spostata, pertanto, dal loro stato, all’interpretazione dei segni di lavorazione presenti sui pezzi ed al tentativo empirico di riprodurre le sequenze di manifattura utilizzate in passato.
Riporto di seguito le varie fasi di lavorazione che mi hanno condotto alla realizzazione di questo nuovo set di scacchi.
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| Inizia il lavoro d'intaglio vero e proprio delle varie caratteristiche dei pezzi. Ecco i diversi stadi di lavorazione per ottenere la testa del cavallo. |
| Il pezzo è stato successivamente rifinito a lima. |
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| L'intaglio dell'alfiere/elefante ha richiesto qualche lavoro in più, ma l'utilizzo di una lama di seghetto si è dimosrato anche qui essere l'espediente migliore. |
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| Lo stesso discorso vale per i tagli necessari a sbozzare la figure del re e del reggente (o regina). |
Gli scacchi sono stati quindi rifiniti e definiti grazie ad un encaustico di cere con colori differenti, rossa per uno schieramento (dettaglio dedotto grazie a traccie di colore ancora presenti su alcuni originali) e leggermente brunente per l'altro.
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| Gli scacchi di Venafro in corno di cervo da me realizzati in uno scatto di René Meijer. |












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